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23/11/2018

Sciopero medici e dirigenti SSN. Adesione al 90%

“Bloccati 40mila interventi chirurgici e senza risposte altri scioperi a dicembre”. Il Governo si muove: Grillo incontra i sindacati. Mef e Salute pronti a emendamenti in manovra.

 Oggi blocco della sanità in tutta Italia per lo sciopero dei 120 mila medici e dirigenti del Ssn. I sindacati chiedono più risorse fin da questa Legge di Bilancio e oggi hanno incontrato il Ministro Grillo, che ha assicurato misure nelle prossime settimane. Incontro preceduto stamani da una riunione con il sottosegretario all’Economia Garavaglia che ha ribadito come gli “spiragli” annunciati ieri, oggi si sono “aperti” e molto probabilmente qualche novità in manovra potrebbe esserci.

 “Siamo all’80-90% delle adesioni”. Ha annunciato il segretario dell’Anaao Assomed Carlo Palermo nella conferenza stampa indetta oggi all’ospedale San Camillo di Roma in occasione dello sciopero dei medici e dei dirigenti del Ssn.

 Una protesta che sembra aver smosso qualcosa nel Governo, dato che stamani c’è stato un incontro a Ripa tra il Ministro della Salute Giulia Grillo e il sottosegretario all’Economia Massimo Garavaglia che al termine dell’incontro, ha detto che gli “spiragli” annunciati ieri oggi si sono “aperti” e molto probabilmente qualche novità in Legge di Bilancio potrebbe esserci. 

 Dopo questa riunione, come annunciato dallo stesso Palermo in conferenza stampa, i sindacati sono stati poi ricevuti dal ministro Grillo verso l'ora di pranzo al Ministero della Salute.

 “L’incontro di oggi è stato importantissimo – ha detto il Ministro della Salute, Giulia Grillo al termine della riunione – perché io sono assolutamente con loro in questo sciopero perché ritengo che questo sia uno strumento fondamentale per portare avanti le istanze dei diritti dei lavoratori di una classe medica e dei professionisti sanitari che negli anni è sempre stata meno considerata dai Governi che si sono succeduti. Adesso c’è un governo attentissimo. Abbiamo fatto dei passi avanti sulla questione del contratto che renderemo noti nelle prossime settimane e c’è la serie convinzione di poter accogliere le istanze che i sindacati hanno portato oggi. Credo che questo sia un risultato, che appena sarà comunicato, sarà forse la prima volta, dopo anni, in cui potremo dare una risposta concreta, in occasione dei 40 anni del Ssn, per rilanciare la sanità pubblica che aiuta i più deboli e che garantisce il diritto alle cure come previsto dalla costituzione”.

 “Abbiamo apprezzato grandemente – ha dichiarato al termine dell’incontro con Grillo, il segretario Anaao Assomed, Carlo Palermo – la cortesia del Ministro cui abbiamo illustrato i temi del nostro sciopero e auspichiamo che le nostre richieste siano portate in Legge di Bilancio. Rimane aperta la questione del contratto che va risolta da Mef e Regioni. Noi non vogliamo essere tirati in ballo perché il nostro contratto è già finanziato ed è dovere delle Regioni mettere a riserva le risorse per il rinnovo dei contratti che deve partire da 1 gennaio 2018”.

“Le risorse sono insufficienti - ha detto ancora Palermo - servono nuove assunzioni e per questo bisogna sbloccare il tetto di spesa. Anche perché il problema è l’imbuto delle specializzazioni. Servono nuove borse almeno altre 2000 rispetto alle 900 in più messe in Manovra”. In ogni caso, precisa Palermo “senza risposte proseguiremo nella lotta e proclameremo altre giornate di sciopero in dicembre e anche nel 2019 con scioperi regionali. Non molliamo perché non accettiamo il disagio del SSN. Saremo rigidissimi”.

 “Ci scusiamo con i cittadini – ha detto Benedetto Magliozzi della Cisl Medici. Per noi medici lo sciopero è una forzatura. Ma dopo anni questo sciopero è simbolico perché noi non vogliamo essere i testimoni dello smantellamento del SSN. Governi ne abbiamo visti di tutti i colori ma i segnali sono sempre gli stessi: servono i giovani”.

 

Fonte: Quotidiano Sanità 

http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=68280