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14/03/2021

COMUNICATO OMCeO CHIETI SU TERAPIA DOMICILIARE PRECOCE PER COVID-19

“E’ allarmante il dilagare sui social network e sui media di notizie non suffragate da basi scientifiche su una possibile terapia domiciliare precoce al COVID-19” afferma la Dott.ssa Lucilla Gagliardi, Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Chieti. “Rappresento più di 3000 professionisti sanitari” prosegue la Presidente “che da oltre un anno sono sul fronte della pandemia nelle corsie degli ospedali, nelle case dei pazienti, nei centri di screening e di vaccinazione che di fronte al susseguirsi di “fake news” sugli approcci terapeutici all’infezione da Coronavirus sono rimasti sconcertati”.

“Ogni terapia farmacologica è il frutto del risultato di studi scientifici, riconosciuti non solo a livello nazionale ma internazionale ed ogni variazione apportata ai protocolli può risultare pericolosa” prosegue la Presidente “l’impiego troppo precoce del cortisone, ad esempio, può abbassare le nostre difese e paradossalmente spalancare le porte del nostro organismo al virus così come l’adozione di terapie “fai da te” a base di farmaci come l’idrossiclorochina non solo non sono contemplate nelle raccomandazioni internazionali, ma possono avere complicanze gravi, anche fatali, soprattutto se eseguite a domicilio, dove in alcun caso è possibile garantire un costante monitoraggio clinico come in ospedale. Chiunque voglia apportare innovazioni terapeutiche nella lotta al COVID-19 deve superare numerose e delicatissime fasi di studio e produrre dati incontrovertibili e validati su migliaia di pazienti”.

“In questo momento storico non può esserci spazio per l’antiscienza” ricorda la dott.ssa Gagliardi “e solo la medicina basata sulle evidenze può portarci a vincere questa sfida, che sta colpendo nel profondo il territorio abruzzese, come mai fino ad ora: è il momento della responsabilità, è il momento di credere in quella stessa scienza medica che in pochi mesi ha portato allo sviluppo di numerosi vaccini che fanno intravedere una via d’uscita”. “Accanto agli strumenti di cura” conclude la Presidente “rimane però fondamentale l’osservanza delle misure di prevenzione, di distanziamento, di igiene e dell’uso costante della mascherina, ancor meglio se di tipo filtrante come le FFP2”.