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07/12/2019

L'Ordine contesta il taglio di 20 medici del 118

L’Ordine dei Medici contesta il taglio di 20 medici del 118 deciso dalla nuova Direzione Generale della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti.

La Delibera Aziendale 264 della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti prevede, in un’ottica di razionalizzazione delle spese e di nuova allocazione del personale, il taglio di 20 colleghi che attualmente operano nelle postazioni del 118 in alcuni territori della provincia, che verrebbero quindi ricollocati in presidi ospedalieri di pronto soccorso. In tal modo, in casi di emergenza, si lascerebbero scoperte dall’assistenza medica, intere aree territoriali, discriminate solo per densità abitativa o per altitudine.

Tutto questo in assoluta controtendenza con quanto sta per accadere a livello nazionale, dove si prevede, nella prossima legge di bilancio, di destinare importanti risorse economiche per assumere nuovo personale sanitario.

Come Presidente dell’Ordine dei Medici di Chieti, eletto per il quinto mandato consecutivo nel Comitato Centrale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici e Odontoiatri (FNOMCeO), posso testimoniare come il nostro ente istituzionale sia intervenuto da tempo, anche con gli ultimi due governi, per ottenere maggiori risorse da destinare al  fondo sanitario nazionale e da utilizzare per migliorare e potenziare le strutture, la tecnologia ed il personale sanitario. La nostra richiesta, condivisa anche dagli ordini delle altre professioni sanitarie e dai rappresentanti dei cittadini, ha avuto, va detto, il sostegno di tutte le forze politiche e, finalmente, nella prossima  legge di bilancio è previsto che una buona parte delle maggiori risorse destinate al Fondo Sanitario Nazionale, circa due miliardi di euro, siano utilizzate proprio per un incremento del personale, con l’obiettivo di migliorare e potenziare la qualità e la quantità delle prestazioni erogate dai servizi sanitari regionali.

In questo modo si potrà consentire alle regioni attualmente più arretrate di avvicinarsi agli standard assistenziali di quelle più avanzate. Siamo infatti tutti convinti che molte delle diseguaglianze, dimostrate da importanti studi statistici ed epidemiologici, esistenti oggi in sanità tra le regioni del nord e quelle del centro sud, così come molte inefficienze quali le lunghe liste d’attesa, l’eccessivo ricorso ai pronto soccorso, siano prodotte oltre che da gravi problemi di organizzazione anche da evidenti carenze strutturali, tecnologiche e di risorse umane. Avevamo quindi accolto, con grande soddisfazione, la notizia della prossima pubblicazione di bandi per l’assunzione di nuovi 22 medici negli ospedali della nostra Asl. Pertanto ci sembra ancora più strano che, proprio nella stessa Asl della regione Abruzzo che da tempo registra notevoli problemi nel campo dell’assistenza e che sta scontando il gap esistente con le regioni del nord, dimostrato e quantificato anche dai dati della cosiddetta mobilità passiva, si voglia depauperare di risorse di personale medico, un settore già particolarmente delicato come quello dell’assistenza territoriale, creando odiose e pericolose diseguaglianze tra cittadini residenti in diversi territori della  stessa provincia. Chiediamo, appellandoci alla sensibilità degli amministratori della nostra sanità locale, che si receda dalle decisioni prese evitando inique e negative ricadute sulla popolazione.


Dr. Ezio Casale

Presidente OMCeO Chieti