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23/12/2018

Medici ‘regalano’ a Stato 500 milioni di euro all’anno: l’equivalente degli straordinari effettuati oltre il tetto massimo di retribuzione

Un assegno da 500 milioni di euro: è l’insolito ‘regalo di Natale’ offerto allo Stato dai medici italiani. Il mezzo miliardo è, infatti, il valore monetario dei quindici milioni di ore di straordinario che i medici dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale effettuano ogni anno oltre il tetto massimo, e che non vengono quindi retribuite.

A firmare l’assegno simbolico è stato questa mattina il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, che lo ha consegnato idealmente al Governo nel corso della Conferenza Stampa di presentazione degli Stati Generali della Professione Medica, un grande percorso di cambiamento che attraverserà, per i prossimi due anni, tutto il mondo della sanità e l’intera società civile. A conclusione, verrà scritta la Magna Carta della Professione, che ne traccerà le linee guida per il prossimo decennio.

“Questo mezzo miliardo di euro rappresenta lo sforzo dei medici per mantenere in piedi il nostro Servizio Sanitario Nazionale – ha affermato Anelli -; a ognuno di loro va il nostro personale ringraziamento per non smettere mai di assistere i loro pazienti, contrastando con il loro lavoro le carenze e le difficoltà del sistema e sacrificando gratuitamente il tempo da dedicare agli affetti e a loro stessi”.

Oltre all’assegno, presentata al Governo anche una cambiale da un miliardo di euro: è il credito che i medici vantano per quanto lo Stato non investe nel turnover.

“Nel nostro Servizio sanitario Nazionale mancano almeno 10mila medici, per parlare sempre solo dei dipendenti, senza contare i medici di famiglia e convenzionati – ha spiegato sempre Anelli -; è una cambiale che ci auguriamo di incassare presto per riportare alla normalità il sistema” .

Bocciatura anche per la Manovra – “non c’è quello che avevamo chiesto, cioè più attenzione per diminuire le disuguaglianze di salute, una riflessione sulla povertà e sulle malattie croniche” – e per il ‘regionalismo differenziato’, di prossima discussione in Consiglio dei Ministri.

“Non può esistere un regionalismo ‘egoista’ – ha dichiarato Anelli –, dobbiamo rispettare la solidarietà tra Regioni. Siamo pronti a opporci, a manifestare in difesa dell’unitarietà del nostro Servizio Sanitario Nazionale”.

“Ci appelliamo ancora una volta al ministro Grillo, che ha mostrato sensibilità su questo tema, e che ringraziamo per i suoi interventi – ha aggiunto a margine dell’incontro -:  siamo certi che saprà difendere l’equità, l’universalità e l’uguaglianza del servizio Sanitario Nazionale. In questa battaglia, i medici sono al suo fianco”.

 

Fonte: portale FNOMCeO